Studio PSIMED Palermo

del Dott. Sergio Angileri

Psicologia Psicoterapia Counseling

 
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Coronavirus

Gestione dell'Ansia e del Panico

 

 
 

Coronavirus

Lo Studio PSIMED si attiene alle indicazioni igienico-sanitarie del CTS

Palermo 12/03/2020

DPCM del 8/03/20; 9/03/20 e 12/03/20

Stante quanto previsto all'art. 1 lett. a) del DPCM del 9 marzo 2020 e segg. le ATTIVITA' in Studio (analitiche; counseling; mindfulness; meditative; biotransenergetiche) SONO SOSPESE fino al 3/4/2020 - Dopo quella data si deciderà a secondo l'evoluzione della situazione complessiva.

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Dott. Sergio Angileri

Dott.ssa Monica Cerri

 

 

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Coronavirus

L'abito non fa il monaco

La gestione dell'Ansia e del Panico


 

  • Cosa sta accadendo in questi giorni?

  • Si sta esagerando con la proliferazione di notizie e informazioni sul Coronavirus?

  • Così tanta ansia e panico fra le persone, è ingiustificata ed esagerata?

  • Queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo un pò tutti.

    Proviamo a riflettere, utilizzando la nostra intelligenza e la nostra logica.

    Intanto ci conviene considerare che è provata dai fatti la scelta di attribuire agli scienziati e ai professionisti sanitari competenti, specialmente quelli italiani, la nostra cieca fiducia come assunto a priori.

     

    Fatto questo, ne consegue che è adesso dovuta la necessità dell'attesa dell'esito delle loro ricerche, studi e sforzi di comprendere la migliore strategia difensiva e di attacco nei confronti di un nemico che fa della sua costituzione "aliena" e delle sue dimensioni che lo rendono "invisibile", i suoi punti di forza.

     

    Le nostre equipe di scienziati e ricercatori italiani, di altissimo pregio, intelligenza e competenza, sono l'equivalente di quello che potrebbe essere l'alto livello di comando di generali e strateghi in caso di guerra, i quali stanno studiando il nemico per architettare le migliori tattiche di difesa dapprima e subito dopo le migliori strategie di attacco.

     

    Questi "generali" devono innanzi tutto osservare e studiare il nemico (che in questo caso è il Coronavirus, il quale, come detto si fa forza del fatto di essere ancora "alieno" per tutti e di essere talmente piccolo da potersi nascondere fra le pieghe di qualunque organismo gli permetta di entrare). Devono osservarlo per sottrargli le sue qualità di essere sconosciuto o alieno.

     

    Nel frattempo devono architettare tutte quelle tattiche di difesa per impedirgli di entrare nell'unico luogo dove il nemico può sopravvivere per poi propagarsi: il corpo umano!

    E poichè ancora questi generali non hanno potuto scoprire adeguate barriere e difese fisiche, possono scegliere soltanto, per ora, di mantenere distanti fra loro i corpi umani, in modo che il nemico non possa "saltare" facilmente da un corpo all'altro.

    In questo modo si riesce ad "imprigionarlo" soltanto dentro alcuni e relativamente pochi corpi, riducendo così la forza di attacco del nemico e isolandolo.

    In attesa che si trovi l'arma di attacco a nostra volta, per sconfiggerlo definitivamente.

     

    I generali hanno dunque bisogno della collaborazione di tutti i corpi umani.

    Cioè che obbediscano all'ordine di stare tutti ciascuno distante dall'altro.

    In questo modo ciascuno di noi fa la sua parte in questa guerra e l'avremo vinta fra non molto!

     

    Non si tratta quindi di stare in ansia e farci prendere dal panico, ma si tratta invece di essere fieri e orgogliosi di potere ciascuno di noi fare la propria parte in questa guerra.

     

    Anzi, dobbiamo mantenerci calmi, vigili, attenti, obbedienti al centro di comando e attuare le consegne di igiene, di distanza reciproca, di evitamento di costituire situazioni di densità demografica, folla, movimenti spaziali da area ad area geografica, quindi viaggi e così via.

    In caso di guerra è normale che vengano richiesti a tutti, sacrifici e spesso atti di eroismo. Oltre che di solidarietà, aiuto e sostegno reciproco, incoraggiamento ecc

    Ma cessando adesso con la metafora della guerra e del nemico, veniamo a fare un'altra considerazione.

    Cosa sta emergendo in occasione di questa epidemia?

    Sta emergendo che noi stiamo confondendo l'abito con il monaco.

    Ma come sappiamo, l'abito non fa il monaco.

    Chi è il monaco? La MORTE

    Cosa è l'abito? Il CORONAVIRUS

     

     

    Possiamo dire che questa volta la Morte si è vestita da Coronavirus.

     

    Ma non sta accadendo niente di nuovo o diverso dal solito.

    In genere la Morte preferisce vestirsi da infarto, arresto cardiaco, ictus, cancro di ogni tipo, incidente stradale o sul lavoro, nicotina , alcool, obesità, guerra, omicidio ecc ecc

     

    E quando la Morte indossa uno dei suddetti abiti molto più conosciuti e comuni dell'abito Coronavirus, miete milioni di vittime.

    Mentre questa volta, indossando l'abito da coronavirus, alla fine avrà mietuto in tutto il mondo "soltanto" decine di migliaia di vittime. Una quantità irrisoria rispetto ai grandi numeri che produce da sempre quotidianamente.

     

    So che posso apparirvi cinico. Oppure è realismo?

     

    Allora veniamo all'ansia e al panico

  • Perchè e come mai non sentiamo, per coerenza, ogni giorno, tutto l'anno, tutta la vita, tale e ansia e panico, cioè tutte le volte che la Morte indossa gli altri abiti?

  • Perchè adesso che ha indossato il "vestitino" Coronavirus?

  •  

    Io penso che è così, soltanto perchè i media ne stanno parlando dalla mattina alla sera, facendo apparire eccezionale un evento che è ricorrente e del tutto atteso e ordinario: si muore!

    Inevitabilmente e Certamente.

     

    E si muore di continuo. E non si muore quando la morte indossa un abito anzichè un altro. Si muore perchè è la Morte stessa a farci morire e non l'abito che indossa o il mezzo che usa di volta in volta.

     

    Allora?

    Abbiamo tanta ansia e paura dell'abito attuale?

    E perchè allora, per coerenza, non abbiamo continuamente paura tutto l'anno o tutta la vita, a prescindere dall'abito che indossa la Signora Morte di volta in volta?

     

    Semplice: perchè non ce ne parlano dalla mattina alla sera e così fra una "movida" e l'altra abbiamo il tempo di dimenticarci del "monaco" e ce ne ricordiamo adesso perchè ha indossato questo impressionante "abito" coronavirus.

     

    Ma l'ABITO NON FA IL MONACO!

    IL NOSTRO NEMICO QUINDI DOVREBBE ESSERE LA MORTE in quanto tale E NON L'ABITO CHE INDOSSA DI VOLTA IN VOLTA.

     

    Ma sappiamo che questa paura della morte sarebbe del tutto irrazionale.

    Del tutto irrazionale sentire continuativamente paura del "monaco", visto che è inevitabile e invincibile.

     

    Quando infatti fra poco i nostri scienziati riusciranno a bloccare il Coronavirus, altro non avranno fatto che strappare di dosso alla Morte questo abito.

    Ma la Morte se ne farà un baffo.

    Andrà infatti al suo grande armadio e indosserà un altro dei suoi tanti abiti e tornerà a mietere vittime. Inarrestabile!

     

    Cosa ci tocca allora fare?

     

    Ci tocca sicuramente non arrenderci mai e, nella specifica fase attuale, continuare a difenderci dall'abito Coronavirus e attaccarlo e strapparlo di dosso alla Morte.

    Certo.

     

    Ma ancora di più ci tocca approfittare di questo momento per riflettere ciascuno sul proprio livello di maturità ed evoluzione nei confronti dell'evento Morte.

     

    Ci tocca guarire ben oltre la difesa dal Coronavirus.

     

    Ci tocca guarire dalla ancestrale Angoscia di Morte che ci getta nel panico, come in questi giorni.

     

    E' una grande opportunità, visto che vinta questa guerra contro il Coronavirus, l'appuntamento con il "Monaco" è soltanto rimandato. Che ci piaccia oppure no.

    In questi giorni in Studio siamo molto consultati a causa di un serio incremento di ansia e attacchi di panico.

     

    Di fronte a questa massiccia richiesta di aiuto applichiamo le tecniche che conosciamo da tempo per il "pronto soccorso" sull'ansia e sugli attacchi di panico.

     

    Ma proponiamo anche percorsi brevi di analisi transpersonale per chi vuole guarire profondamente dalla sommersa Angoscia di Morte che abita più o meno in ciascuno di noi.

     

    In questi giorni facciamo questo ancora di più che con la nostra solita dedizione, proprio perchè siamo consapevoli che il Coronavirus, con la sua orribile presenza, sta dando però a tutti coloro che vorranno cogliere l'opportunità dal dramma, una grande occasione di crescita e di Evoluzione Esistenziale.

    Dott. Sergio Angileri
     

    Voglio condividere qui uno stralcio di seduta analitica di questi ultimi giorni, effettuata online.

    La consapevolezza conseguita autonomamente da questa persona, mi è sembrata davvero illuminante.

    Ha colto il simbolo rappresentato dall'ansia apparente per il Coronavirus.

    Ha intuito che anche situazioni orribili come l'attuale, se meditate, possono divenire preziose opportunità di slancio evolutivo e la risoluzione dell'ansia può essere profondamente collegata anche con certe intuizioni profonde.

     

     

    Fra un mio assistito (che qui chiamerò Ass) e me (che qui chiamerò Me), c’è stato il seguente dialogo, per mezzo di una applicazione online.

     

    Ass: ma che cosa c’entrano con la mia analisi tutte le cose e le informazioni che dici su questo maledetto coronavirus?

     

    Me: (non rispondo)

     

    Ass: non pensi che così mi confondi e mi induci ansia?

     

    Me: (non rispondo)

     

    Ass: come può aiutarmi questo?

     

    Me: ecco! L’aiuto! Ti aiuterebbe se ti rassicurassi e ti lasciassi nel tuo pensiero?

     

    Ass: sarei molto più tranquillo perché penso che questo è un allarme esagerato e non ne posso più di sentirne parlare. Ci manchi pure tu! Mi metti ansia. Io vengo in analisi per vedere la vita in positivo, cazzo! Non per avvilirmi di più.

     

    Me: allora pensi che per aiutarti dovrei incoraggiarti a vedere la realtà, la sua natura dove la Morte impera, come se così non fosse? Dovrei aiutarti incoraggiandoti a sentirti bene per mezzo del racconto della fiaba sull’Universo che più ti piace?

     

    Ass: (silenzio prolungato)

     

    Me: allora?

     

    Ass: no...non così, perché non voglio usare un pensiero magico e illusorio per sentirmi bene. Ho imparato con te che mentire a se stessi è un disastro psicologico. Ma intanto non ce la faccio a usare la logica, a stare distante dagli altri e pure sentirmi bene. Non ce la faccio!

     

    Me: infatti! Non farlo.

     

    Ass: ma se non fai altro che dire che si devono rispettare questi maledetti comportamenti!

     

    Me: no, non ho detto propriamente questo

     

    Ass: mi stai confondendo. Dici questo!

     

    Me: non lo dico. Pensaci. Pensa e prova a meditare sulle parole: CORPO....PERSONE...RESPONSABILITÀ

    E poi mi scriverai di nuovo

     

    Ass: (dopo circa 30 min)

    Ho meditato in questi minuti e ho avuto un lampo!

    Mi sono detto senza volerlo, dal profondo di me stesso, mentre meditavo:

    MANTIENI IL TUO CORPO DISTANTE DAGLI ALTRI CORPI E TI SARÀ DATO IL DONO DI AMARE LE PERSONE PRIMA E POI TI ACCORGERAI DI NUOVO DEI LORO CORPI! '-

    E COMUNQUE, SE VUOI, SCEGLI I COMPORTAMENTI DA ADOTTARE, LIBERAMENTE:

    NON SEI INFATTI NEL GIUSTO SE FAI QUELLO CHE TI DICONO di fare,

    MA SE FAI QUELLO CHE VUOI

    però ASSUMENDOTENE LA RESPONSABILITÀ.

    SE TI AMMALI O FAI AMMALARE CON RESPONSABILITÀ, SEI COMUNQUE UN INDIVIDUO INDIPENDENTE.

     

    Me: tutto qui?

     

    Ass: no, perché è stato illuminante.

    Ho colto la profondità della mia voce interiore: infatti mi ha detto di amare le persone al di là del corpo e poi mi ha detto assumiti la responsabilità della decisione sul comportamento da adottare.

    Ora mi sento molto meglio, ho realizzato che l’adozione dei comportamenti di distanza, non me li sta ordinando nessuno.

    Anzi, è lo stesso Coronavirus che mi sta dando l’opportunità di sperimentare fortemente come possiamo amarci trascendendo i corpi.

    Ho la sensazione che in questa attuale situazione planetaria, ci sia un vero intervento divino.

    Sento che in questi giorni c’è Dio sulla Terra!

    Per mezzo di questo virus stiamo ricevendo un messaggio sull’AMORE.

    Grazie Sergio. Ora mi sento davvero meglio e so cosa scegliere. Arrivederci in seduta. Ho bisogno di meditare ancora.

     

    Me: ciao!

     

     

    Dott. Sergio Angileri

     


     

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    Specializzato in Psicoterapia Analitica Transazionale - Counselor Analista AT - Mindfulness I° - Laureato in Psicologia Clinica Applicata

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